Voffa e Goffone

Un bell'esempio di voffa ("coffa" in italiano), fotografato a Pianillo

 

I due termini cui dedico questa breve nota sono entrambi imparentati all’ italiano còffa, intesa come cesta circolare, spesso a fondo piatto e con manici. Per analogia di forma, in italiano si dice còffa anche quella sorta di balconcino cilindrico  che sta in cima ad uno degli alberi di una nave per ospitarvi il marinaio che si pone di vedetta.

Bell'esempio di voffa fotografato a Pianillo, nei pressi del cimitero dove sopravvive un frammento di un antico castagneto dei Corsaro.

 

Secondo G. Devoto, il termine viene dall’arabo quffa, che  anche in quella lingua sta per cesta. Ma il termine còfano, che pure indica un cesto (con manici) viene dal latino cophinus, a sua volta dal greco kòphinos (cesto).

L’agerolese vòffa vale gòffa, con la “g” iniziale mutata in “v” come in “gonnella” che diventa vunnella e “gallo” che siventa vallo). Ma non lo si usa più per indicare un cesto (al che serve bene cuofano < cophinus), bensì per indicare una cosa di forma simile, ma di genesi naturale: quel cerchio di ritti  castagni giovani che gemmano tutt’intorno alla ceppaia che resta quando un  grosso, vecchio  castagno viene  tagliato dalla base.

Girando per i castagneti cedui dei Monti Lattari se ne vedono molti di questi “recinti” di castagni giovani impostati intorno ad una ceppaia. Se recenti, sono molto fitti; poi l’uomo interviene a sfoltirli, lasciando che solo due o tre pertiche possano assicurarsi il nutrimento recato dalle  radici della ceppaia e, così, crescere più sani e in fretta.

 

Il toponimo Goffone è usato per una zona boschiva che si colloca sul Colle Carpenito, tra il castello di Pino ed il M. Cervigliano (1). Non credo di andare lontano dal vero immaginando che il luogo fu così denominato per via di una grossa gòffa che li si era formata tagliando a raso un enorme castagno plurisecolare.

Il termine Goffone si ritrova anche a Capri

 

 

NOTE:

(1)   La località cade in un’isola di territorio agerolese circondata da pertinenze della limitrofa Pimonte. Credo che sia un relitto di una situazione medievale che vedeva Agerola estendersi ampiamente verso Nord.

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