Un antichissimo tema mediterraneo all’origine del toponimo Amalfi

Tra le varie ipotesi che sono state formulate sull’origine del toponimo Amalfi, una risale addirittura al X secolo ed è adombrata nel Chronicon Salernitanum, un’opera longobarda che, narrando l’allora corrente leggenda circa l’origine degli Amalfitani, li dice discendere da un gruppo di nobili profughi di Roma che nel IV secolo d.C. si rifugiarono in Dalmazia. Dopo un certo tempo, maltrattati dai locali, scapparono via mare e giunsero a Melfi (1) ove, “lasciato il nome di Romani, come prima venivano chiamati, furono detti Melfitani”. Ancora tempo dopo si sarebbero spostati a Eboli e, infine, presso Scala, dove ricevettero buona ospitalità da parte dei residenti. Il cronista salernitano (o chi altro prima di lui aveva costruito quel mito di fondazione) dà l’impressione di derivare l’etimologia di Amalfi da un sicuro legame storiografico con Melfi/Molpa. Ma io credo che il suo processo logico fu piuttosto il contrario: partire dalla la somiglianza dei due toponimi e assumerla come prova di un antico rapporto storico (discendenza) tra la Melfi di Palinuro e Amalfi. Qui non voglio negare che ci siano mai stati contatti e relazioni tra Melfi/Molpa e Amalfi (la quale ultima dovette averne con tutti i centri costieri del meridione bizantino), ma semplicemente sostenere che ben altri sono i motivi per i quali i due toponimi si somigliano.

Essi derivano entrambi dal tema mediterraneo (ossia pre latino)  Melp/Melf e Malp/Malf (il passaggio p > f è noto all’etrusco, ricorda Carla Marcato a p. 29 del “Dizionario di toponomastica”. Utet, 2000), per il cui valore semantico (significato) sono stati proposti “seno”, “concavità”, “voragine” (Alessio G. -Panorama di toponomastica italiana. Napoli 1958. Camporeale G. –Melpo e Melfi. In: Studi Etruschi, XXIX, 1961).

Dato che sul significato del tema non tutto è ancora chiarito, nel trattare il caso Amalfi ne approfitto per dare anch’io un mio modesto contributo. Essendo un geomorfologo e non un linguista, lo faccio con un approccio che sfrutta la geografia fisica dei luoghi italiani che hanno il citato tema melf/malf all’origine dei loro nomi.

A tal proposito considero, oltre alle citate Amalfi e Melfi/Molpa di Palinuro, la più nota Melfi della provincia di Potenza (residenza preferita dei re normanni e, poi, di Federico II, che da qui emanò le sue Costituzioni), la pugliese Molfetta (già Melficta), il piccolo centro di Malfa nell’isola di Salina (2), il casale laziale di Melfa presso Aquino (FR) ed il vicino omonimo Fiume laziale.

Il fatto che solo tre di questi luoghi siano sulla costa (Amalfi, Malfa  e Molpa) ci prova che “seno”, non può considerarsi come l’unico valore semantico del tema melf/malf; a meno che non si passi dal restrittivo “seno = insenatura costiera, golfo, baia”  ad un seno nel senso più ampio di “concavità topografica, non necessariamente costiera”.

Nel caso di Molfetta va benissmo l’accezione “voragine” (nel senso di brusca e circoscritta depressione del suolo). Infatti, non avrei dubbi che il toponimo sia nato con riferimento alla vicina depressione carsica (tecnicamente una dolina da crollo) che viene normalmente indicata come il Pulo di Molfetta”.

Un’accezione legata ancora una volta a depressioni del suolo, ma di tipo e genesi diversa, va bene anche per i casi di Melfi (PZ), Melfa (FR) e Molpa (SA), ove i toponimi nascono con riferimento a gole fluviali che caratterizzano i locali paesaggi e che sono, rispettivamente, la forra dell’Arcidiaconata, l’incassata valle del Fiume Melfa e la stretta gola sinuosa (tecnicamente una forra da sovrimposizione o epigenetica) che il fiume Mingardo taglia nei calcari di Capo Palinuro prima di gettarsi a mare.

Anche nel caso di Amalfi la presenza del tema malf si associa con la presenza di una gola (o forra) fluviale: quella del fiume Canneto, sul cui fondo e fianchi si sviluppò la città.

Quindi, sia per Amalfi che per gli altri toponimi italiani qui presi in esame, il senso del tema melf/malf pare essere quello di “depressione del suolo a fianchi ripidi”, corrispondendo talora ad una forma circolare chiusa come la dolina di Molfetta, talaltra a forme allungate e aperte come le forre o gole fluviali (tutti gli altri casi).

Tornando al mito di fondazione narrato nel Chronicon salernitano e nella Chronica Amalphitana (una stesura della seconda metà del secolo XII), riprendendiamolo dal già citato arrivo a Scala degli erranti profughi romani. Il seguito dice che “Dopo molti anni scesero da Scala alla valle occidentale, sino al mare e lì cominciarono a edificare una città che chiamarono Amalfi”. Premesso che questi ultimi passi del racconto mi paiono più attendibile di quelli precedenti, in quanto narrano cose accadute a minor distanza cronologica e geografica dagli estensori, mi pare di poter proporre che gli Scalesi chiamassero Malfa (o  A Malfa, con l’articolo o preposizione che finirà per agglutinarsi al nome) la parte terminale della gola del Canneto; nome che passò immutato al castrum con porto che i nuovi arrivati presero a costruirvi nel V-VI secolo dopo Cristo.

NOTE

1 – Come ampiamente condiviso dagli storici, non trattasi della Melfi in provincia di Potenza, bensì dello scomparso centro costiero di Melphes, presso Capo Palinuro (località “Castello di Molpa” sulle carte stradali del T.C.I.). Secondo Diodoro Siculo Melphes/Molfa fu fondata verso il 540 a.C. dagli stessi Focei che anni prima avevano fondato la città magno greca di Hyele (poi Elea e Velia). La sua decadenza cominciò con una presa da da parte degli Ostrogoti e con i danni che le furono poi recati nel 547 (durante la Guerra Gotica) dal generale bizantino Belisario.

2 -Deriva da questa località il cognome messinese La Malfa.

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2 risposte a Un antichissimo tema mediterraneo all’origine del toponimo Amalfi

  1. Rosa Sommese ha detto:

    Complimenti! Ho trovato questo articolo e quello del 7 gennaio 2012 estremamente interessanti. Io sto leggendo ‘Istoria della citta’ costiera di Amalfi” di Matteo Camera del 1836, messo in rete dall’universita’ di Harward, per un lavoro sui cittadini inglesi passati per Amalfi ai tempi del Grand Tour…

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