Puonteco (“pontico”) e Pontichito

Riprendo, come promesso nell’articolo “Fratello castagno”,  la disamina del termine dialettale puntechito (presente anche come toponimo e  trascritto come Pontichito sulle carte topografiche dell’IGM). Il suo senso sembra essere quello di “bosco di castagni da legna” (a frutti amarognoli), pian, visto che –sempre nel nostro dialetto-  è detto  puonteco quel tipo di castagno.

La terminazione –ito è il tipico esito che ha avuto, nel napoletano, il suffisso latino –etum, che si usava nel denominare le formazioni vegetali con una specie dominante (ad es.: quercetum = bosco di quercus).  

Della radice Pontico ho sempre sospettato che potesse derivare dal Ponto in quanto regione geografica. L’ipotesi pare supportata dal fatto che tra i nomi che si trovano nella letteratura greca antica per indicare il castagno ed alcune sue varietà locali vi è un Pontikon karuon (1) usato intorno al 200 d.C. da Athenaeus nel suo Deipnosophistai (II, 53). Posto che questa sia una traccia attendibile, resta  da indagare se l’uso dello stesso nome nella nostra area (intendo l’ex Ducato di Amalfi) lo si debba ad una importazione della pianta cui il nome si associava, oppure alla importazione (prestito linguistico) del mero nome; adottandolo per indicare una specie arborea che già esisteva in zona. Ugualmente da chiarire è il momento storico in cui avvenne l’una o l’altra cosa; sul che andrebbere valutate sia l’ipotesi che guarda al periodo magno-greco e romano, sia quella -più probabile-  che guarda a quei secoli del Medio Evo che ci videro legati a Bisanzio (VI-XI sec.), con importazioni sia materiali che culturali.

NOTA

1 –L’opinione che qui karuon possa interpretarsi come “castagna” la ricavo dall’ approfondito studio di M. Conedera, P. Krebs, W. Tinner, M. Pradella e D.  Torriani The cultivation of Castanea sativa  (Mill.) in Europe, from its origin to its diffusion on  a continental scale (apparso sulle rivista Vegetation History and Archaeobotanics, n. 13, pp.161–179  Springer-Verlag 2004).  Aggiungendo che lo stesso termine (Pontikon karuon) è altre volte usato per indicare le nocciole, gli Autori lasciano però un dubbio su quella interpretazione. In ogni caso, non è affatto detto che il nostro termine puonteco ( =castagno pontico) abbia ascendenze tanto antiche da riconnettersi al pontikon karuon .  di Ateneus e non –piuttosto- ad una importazione di epoca medievale. Sempre in tema di doverosa cautela interpretativa, voglio anche aggiungere che puonteco (“pontico”) non deve necessariamente riconnettersi alla regione geografica del Ponto (quel nordovest dell’Asia Minore sulle che si affaccia sulle coste del  Mar Nero; mare che i colonizzatori Greci chiamarono Pontos Euxeinos, cioè “Mare ospitale”). Dato che il greco Πόντος sta per “mare”, potrebbe darsi che da noi fgu battezzato come pontico una varietà di castagno che importammo “via mare” da un qualsivoglia angolo del Mediterraneo (e in un’epoca in cui il greco era di casa).

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