SANTA MARIA A MIANO

mianopiccola

Una delle tante chiese di Agerola è quella di Santa Maria a Miano (in cui è venerata la Madonna della Purità), situata alla periferia nord di San Lazzaro, sul ciglio della strada rotabile che porta verso Campora, la quale risale alla fine dell’Ottocento ma ricalca il tracciato medievale.

L’aspetto attuale della chiesa data al Settecento quando fu pesantemente ristrutturato un edificio sacro del Trecento, fondato dalla famiglia Sasso di Scala; la stessa cui apparteneva il beato Gerardo Sasso, fondatore dell’Ordine degli Ospedalieri, poi detti di San Giovanni e Cavalieri di Malta. Attualmente è una chiesa laicale appartenente al Comune di Agerola (cfr. Angelo Mascolo, Agerola dalle origini ai giorni nostri, Micromedia 2003, pp. 287, 288).

La più antica segnalazione scritta che abbiamo per questo edificio risale all’anno 1327, come ha scritto lo storico Giuseppe Gargano  (pag 498 di Gargano Giuseppe (1996). I Santi nella toponomastica amalfitana del Medioevo. In: Atti del Convegno “La chiesa di Amalfi nel Medioevo”. Pubblicazione del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Atti 3, pag. 493-536).

Riguardo l’appellativo “a Miano” segnalo che esso deriva dal toponimo del luogo dove sorge la chiesa; luogo che era detto Miana, come risulta da due documenti notarili del codice Perris: il CCCCLXIV e il CCCCXCV entrambi dell’anno 1330 ma il secondo riporta il contenuto di un contratto del 1292. Dette scritture citano una vasta selva che andava dalla citata strada Campora-San Lazzaro giù fino alla gola di Carbonara del Penise. Passando a considerare l’etimologia del toponimo, e visto il suo suffiso in -ano corrotto in –ana (dal latino –anus) deve trattarsi di un prediale ossia di  un toponimo nato dal nome del più antico proprietario terriero del sito il cui nome doveva essere Aemilius oppure MelliusMeia (cfr. Queirazza et alii, “Dizionario di Toponomastica”, UTET 2006, pag. 465) quindi, analogamente a Bomerano (antica Memoranum), Cazzano (anticamente Cassanum) e Purzano (forse da Portianum), Miano rimanda ai tempi in cui il territorio agerolese vide sorgere una serie di fattorie romane appartenenti quasi certamente al pagus della vicina Stabia.

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