L’alluvione in Sardegna e il Piano di Protezione Civile

sardegna13Le  drammatiche conseguenze del nubifragio di ieri sera in Sardegna (470 mm di pioggia in poche ore!), che stamane rischiano di ripetersi in Calabria e nel Tarantino, impone a me geomorfologo di cogliere l’occasione per ricordare a tutti l’assoluta urgenza di perfezionare il piano di Protezione Civile di Agerola con  la definizione dei vari “scenari di rischio”, la precisa mappatura delle zone più esposte ai fenomeni alluvionali (ma lo stesso vale per frane, incendi, terremoti, etc), la individuazione dei siti di rifugio precauzionale e quant’altro previsto nelle linee guida nazionali per la predisposizione dei piani comunali di protezione civile.

Per il riscaldamento climatico in corso, le flash floods (piene improvvise) che si verificano a seguito di piogge brevi ma intensissime sono divenute 8-10 volte più frequenti che negli anni ’60-70. Nel contempo sono state create molte più aree impermeabili (edifici, strade, è stata trascurata la pulizia degli alvei (quando non sono stati ristretti e/o tombati) e si è costruito in zone che andavano invece lasciate libere, appunto perché esposte ai rischi alluvionali.

Per quanto favorita da una topografia rilevata e dalla presenza di impluvi per lo più ben incassati, la situazione di Agerola non è ovunque sicura, e un evento meteorico che sia anche solo un quinto di quello avutosi ieri sera in Sardegna potrebbe creare gravissime conseguenze in certe zone del paese.

E’ indispensabile che (e deve essere obiettivo del Piano) chi vive nelle zone a rischio, o che le frequenti abitualmente, sappia esattamente cosa può verificarsi in quelle zone quando viene diramata una allerta meteo per il comprensorio. Il Piano deve altresì prevedere azioni educative che insegnino alla gente quali sono le buone pratiche quotidiane per far si che i livelli di  rischio vengano preventivamente contenuti e, se possibile,  ridotti; nonché quali comportamenti assumere in caso di pre-allarme, allarme  ed ordine di evacuazione.

Tutto ciò perché  -come è ben noto tra gli addetti ai lavori- la public awareness (consapevolezza diffusa) è un fondamentale ingrediente delle ricette che mirano a ridurre le conseguenze (troppo spesso luttuose) degli eventi naturali pericolosi.

L’amministrazione comunale, consapevole del problema, ha già avviato il completamento nel senso di cui sopra del nostro Piano di Protezione Civile; ora la tragedia sarda, aggiungendosi a quelle che hanno tante volte colpito la Costiera amalfitana, ci impone senz’altro di accelerare i lavori.

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Una risposta a L’alluvione in Sardegna e il Piano di Protezione Civile

  1. rtwwqq@gmail.com ha detto:

    I fenomeni Meteo che interessano il Pianeta sono indicativi di un probabile peggioramento futuro.
    Grazie delle tue preziose osservazioni, caro Aldo.

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