‘A sciamarrella  

Trattasi di un attrezzo per lavori edili e simili (estrazione e lavorazione di blocchi di roccia non troppo dura) che taluni chiamano anche, scherzosamente  “male-peggio”, alludendo al fatto che esso, se per caso te lo dai sulle mani o sui piedi, “da una parte fa male e dall’altra fa peggio!”

E già, perchè la sciamarrella è simile a una picozzina, ma anziché avere da un lato una punta e dall’altro una testa tipo martello, ha terminali taglienti (benne) su entrambi i lati; da una parte a taglio orizzontale e dall’altra a taglio verticale.

Per comprendere l’origine del vocabolo sciamarrella bisogna innanzitutto considerare che esso contiene l’errore di aver sottratto una “a” iniziale, confondendola con l’articolo. Insomma, dovrebbe essere (come fu in antico)  l’asciamarrella e non ‘a sciamarrella. Ciò detto, togliamo il suffisso diminutivo e otteniamo asciamarra.

Questo è un termine composito (ascia-marra) che allude alle due punte dell’attrezzo: quella a taglio verticale, che è assimilata a un’ascia, e quella a taglio orizzontale, che è assimilata a una marra,termine latino per “zappa” (1).

sciamarra

Chiudo ricordando che l’attrezzo in questione (come in realtà tanti altri) era presente, con forma e misure pressocchè identiche a quelle odierne – già in epoca romana. Lo dimostrano sia alcuni esemplari trovati in siti archeologici, sia la tipologia dei segni lasciati da suoi colpi su blocchi di tufo o travertino di antiche vestigia, oppure sulla roccia che affiora in antiche aree di cava (ad esempio, quella che esisteva a valle della città di Ercolano e che abbiamo scoperto pochi anni fa io, Domenico Camardo e Giolinda Irollo (studi nell’ambito dell’Herculaneum Conservation Project). Il fatto che l’ascoamarra non ha subìto praticamente nessuna evoluzione dal periodo romano a oggi, dipende dal fatto che già duemila anni fa, dopo secoli di utilizzo, rilevamento di difetti e perfezionamenti, lol’attrezzo aveva assunto la sua …forma perfetta; ossia la più funzionale alle azioni per cui era stato inventato e –contemporaneamente- la più ergonomia.

 

 NOTE

  • Dal desueto termine marra (sostituito appieno da zappa, viene anche l’identico cognome (Marra, Marrazzo) e qualche toponimo di origine rurale (ad es: Marra presso Napoli; e Marradi in provincia di Firenze)
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