Antichi edifici religiosi di Agerola

Ecco una versione MIGLIORATA dell’elenco che pubblicai tempo fa circa le chiese, cappelle e conventi che sorsero ad Agerola tra il Medioevo ed il ‘600. Per ogni edificio riporto, nell’ordine:   il suo nome, l’ubicazione, l’epoca di costruzione (E) o l’anno di prima segnalazione in documenti antichi  (S).

Uso il grassetto per gli edifici ancora esistenti, il carattere normale per quelli allo stato di rudere ed il corsivo per quelli  di cui si sono perse le tracce (a meno di possibili sorprese).

Aggiungo anche qualche riferimento bibliografico, usando delle  sigle che sono sciolte in fondo all’articolo.

 

  1. Chiesetta della Croce (Cappella). Ubicazione: S. Maria. E incerta (M, pag. 330)
  2. Chiesa della Immacolata Concezione. Ubicazione: Bomerano. E 1580-1615 (A. pag 68)
  3. Chiesa della Madonna di Loreto a Bomerano (ma forse Madonna del dito o del Rito; dialettale orale Madonna ‘o rito. Ora detta anche S.Francesco. Primitiva denominazione: S. MMaria de Balba. Ubicazione: Bomerano alta.  S  1398 (pergamena del Fondo Mansi citata da G, pag 498).
  4. Chiesa e piccolo convento diS. Agostino (con piccolo convento). Ubicazione: Bomerano. S 1386 (G, pag 523)
  5. Chiesetta di S. Angelo a Jugo con annessa vedetta militare (ora rudere). Ubicazione: Valico delle Palombelle. E X secolo (A, pag 69) S 1306 (G, pag 506), restaurata 1479 (C, pag. 628)
  6. Chiesetta o oratorio di S. Angelo ad Apes (prob. ad Apex). Ubicazione: Zona di Grotta Biscotto, Bomerano. E X-XI secolo?
  7. Chiesa di S. Anna, cappella gentilizia dei Brancati. Ubicazione: Santa Maria. E 1665 (vedi articolo su questo blog).
  8. Chiesa rupestre di Barbara (con annesse celle romitali). Ubicazione: presso omonima grotta tra Bomerano e Furore. E X-XI secolo (F, pag 46; G, pag 503)
  9. Chiesa di S. Caterina (chiesetta). Ubicazione: Campora. Interdetta nel 1602 (M, pag. 314)
  10. Chiesetta di S. Cristoforo (cappella dei Lauritano) . Ubicazione: San Lazzaro. E 1682 (M, pag. 287)
  11. Chiesetta diella S. Croce. Ubicazione: Pianillo, Li Galli. S 1347 (A, pag. 68; M. pag. 339)
  12. Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista. Ubicazione: Campora. S 1416 (G, pag 503). Abbandonata nel tardo Cinquecento (MM)..
  13. Chiesa di S. Lazzaro. Ubicazione: casale omonimo (in località Radicosa ?, M, pag. 285; A, pag. 69). S 1273 (J. pag 43-46;  PAVAR doc. XIII i). Segnalata anche in Pansa, Istoria…, p. 89 con un doc. del 1388 e in PAVAR, V doc. CCXVI del 1411). Cadente nel 1572, mons. Montilio la sconsacra e ordina trasferimento dell’altare in S. Maria Annunziata (vedi MM, giorno 28 agosto).
  14. Chiesetta di S. Lorenzo. Ubicazione: Bomerano, anticamente patronato dei de Longi. . S 1319 (G, pag 519)
  15. Chiesa di S. Marciano. Ubicazione: San Lazzaro. S 1386 (M, pag. 289), interdetta nel 1588 (C, pag. 628)
  16. Chiesa di S. Marco. Ubicazione: Pianillo. S 1347 (G, pag 510; C, pag.627).
  17. Chiesa parrocchiale di S. Maria Annunziata. Ubicazione: San Lazzaro. S 1484 (G, pag 498)
  18. Chiesa di S. Maria de Miana (attuale S. M. a Miano). Ubicazione: San Lazzaro. S 1327 (G, pag 498)
  19. Chiesetta di S. Maria delli Galli Ubicazione: Bomerano, Li Galli.. E XIII-XIV secolo?. Cadente nel 1572, viene sconsacrata dall’arcivescovo Montilio (MM) che ordina anche trasporto in S. Matteo dell’altare.
  20. Chiesa di S. Maria delle Grazie (ex congregazionale, poi parrocchiale dal 1942di Campora). E Tardo Medioevo (?),rifatta nel XVII.
  21. Chiesa di S. Maria di Loreto a Campora (chiesetta fondata nel 1479 che nel 1580, ingrandita, diventa sede della parrocchia di S. Martino. Altro nome: S. Martino (nuovo)
  22. Chiesa parrocchiale di S. Maria La Manna. Ubicazione: Pianillo, loc. S. Maria. E XIII secolo (M. pag. 328). Probabilmente equivale a Maria de Planillo S 1322 (G, pag 498).
  23. Chiesa parrocchiale di S. Martino (poi detta S. Martino Vetere). Ubicazione: Campora. E S 1370 (G, pag 523)
  24. Chiesa parrocchiale di S. Matteo (nuovo). Ubicazione: Bomerano. E XVI secolo (A. pag 67).
  25. Chiesa parrocchiale di S. Matteo at Memorano (antenata della parrocchiale edificata nel tardo sec. XVI). Ubicazione: Bomerano, forse su Via Canalone). S 1158 (M, pag. 299; G, pag 510)
  26. Chiesetta di S. Michele Arcangelo. Ubicazione: Campora. E 1680 (M, pag. 313)
  27. Chiesa parrocchiale di S. Nicola. Ubicazione Pianillo, loc. Ponte. E XVII secolo nel sito della precedente S. Nicola  de Lo Ponte, equivale a Nicola de Pianillo; secondo la tradizione, la più antica di Agerola.  S 1415 (G, pag 523).Interdetta nel 1639 (C. pag. 627; A, pag. 68).
  28. Chiesa parrocchiale di S. Pietro de Planello (attuale parrocchiale, sede anche dl patrono di Agerola, S. Antonio Abate). Ubicazione Pianillo centro. Probabilmente equivale a   Pietro de Purzano (S 1104 (G, pag 510); vedi anche A, pag. 33 e  C, pag. 615; G, pag. 503).
  29. Monastero di S. Salvatore de Cospita. Ubicazione: San Lazzaro. S 1092 (G, pag 517).
  30. Monastero carmelitano di S. Teresa d’Avila. Ubicazione: Campora (sito dell’attuale Palazzetto dello Sport). E 1693 (A, pag. 72)
  31. Chiesa parrocchiale di S. Trofimena. Ubicazione: Campora. Fu chiesa parrocchiale con fonte battesimale. Rovinata, fu fatta chiudere da mons. Montilio nel 1772. (A. pag. 69). S 1370 (G, pag 519).
  32. Chiesetta di S. Vito Martire, dipendente dalla Badia di S. Maria in Positano. Cadente nel 1572, l’arcivescovo Montilio ordina di rifarla (vedi MM). Ubicazione: Bomerano. E : Medioevo? (A. pag.68; M., pag. 308 ).
  33. Monastero dei S. Giuliano e Marciano (appartenente a Scala). Ubicazione: presso omonima sorgente al Monte Cervigliano. E X secolo (C, pag.150) S 1125 (G, pag 528)
  34. Chiesa di Tutti i Santi. Ubicazione: Bomerano, zona omonima. E XV secolo; S 1448 (G, pag 528).

 

 

SIGLE USATE PER LE FONTI BIBLIOGRAFICHE

 

A : Apuzzo Aniello (1964). Agerola. La piccola Svizzera napoletana. Tipografia Napoletana, Napoli, 110 pp..

AC :  Archivio della Badia di Cava dei Tirreni.

AMA: Archivi dei monasteri di Amalfi (S. Maria di Fontanella, S. Maria dominarum, SS. Trinità) a cura di C. Salvati e R. Pilone, Centro di Cultura e Storia  Amalfitana, Fonti, 2, Amalfi 1986.

C : Matteo Camera (1881). Memorie storico-diplomatiche dell’antica Città e Ducato di Amalfi. (Volume Secondo). Stabilimento Tipografico Nazionale, Salerno. Riportato anche, come allegato, in: Comune di Agerola (1992). “Statuto”. Eidos Ed., pag. 173-203.

CDA : Codice diplomatico amalfitano, di R. Filangieri, Trani, 1951.

CP : Il Codice Perris. Cartulario amalfitano; Sec. X-XV. A cura di J. Mazzoleni e R. Orefice, Centro di cultura e Storia Amalfitana, Fonti, 1/I-V, Amalfi 1989.

F : Giuseppe Fiengo, Gianni Abbate, Aldo Cinque e Maria Russo ((2001) L’insediamento rupestre di S. Barbara in Agerola. Rassegna del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, n. 20/21, pag. 9-56.

G : Gargano Giuseppe (1996).  I Santi nella toponomastica amalfitana del Medioevo. In: Atti del Convegno “La chiesa di Amalfi nel Medioevo”. Pubblicazione del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Atti 3, pag. 493-536.

J : Jole Mazzoleni  “Le pergamene degli archivi vescovili di Amalfi e Ravello. Vol. IV”. Università degli Studi di Napoli, Istituto di paleografia e diplomatica. Arte Tipogtrafica, Napoli, 1979.

M : Angelo Mascolo (2003). Agerola; dalle origini ai giorni nostri giorni. A cura di M. R. Avellino. Micromedia, 504 pp.

MM –Verbale della Visita pastorale di Mons. Montilio (agosto 1572) conservato nell’Archivio vescovile di Amalfi.

PANSA: F. M. Pansa, Istoria dell’antica repubblica di Amalfi, Napoli 1724,  ristampato a Bologna nel 1965.

PASP : Le  pergamene amalfitane della Società Napoletana di Storia Patria, a cura di S. Palmieri, Centro di Cultura e WStoria Amalfitana, Fonti, 3, Amalfi 1988.

PAVAR : Le pergamene degli archivi vescovili di Amalfi e Ravello. 5 volumi, Napoli 1974-1979.

La tradizione la vuole fondata dalla famiglia Sasso di Scala, la stessa di quel frate Gerardo Sasso, ritenuto il fondatore dell'ordine degli Ospedalieri, poi Cavalieri di Malta. Fu ricostruita nel Settecento.

Chiesa di S. Maria a Miano. La tradizione la vuole fondata dalla famiglia Sasso di Scala, la stessa di quel frate Gerardo Sasso, ritenuto il fondatore dell’ordine degli Ospedalieri, poi Cavalieri di Malta. Fu ricostruita nel Settecento.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Storia locale. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...