Sull’origine e significato del toponimo Le Caucelle. L’origine et la signification du nom Le Caucelle .

 Resume: Cet article présente, entre autres choses , l’étymologie du nom caucelle , soit Cabucelle , qui est présent a Agerola (Cote d’Amalfi) où naquit le nom Caucelle, depuis le Moyen Age (X, XI siécle), ainsi que à Marseille. Il faisait allusion aux petites chambres ou bâtiments, dans la région ainsi nommée. Quelques lecteurs français sait me dire comment est expliquée l’origine du nom de la Cabucelle de Marseille ?

Il toponimo Le Caucelle si applica a una porzione del casale di Bomerano (anticamente Memoranum) che occupa la striscia più vicina al solco del torrente La Rossa, detto anche Vernotico Li Galli.

E’ un’area in dolce declivio attraversata dall’antica strada che da La Francazza saliva verso Li Galli  per poi proseguire – con caratteri di mulattiera – verso il valico montano de La Crocella e scendere, infine, verso Stabia. Sia lungo detta strada pubblica che in alcune sue traverse private, Le Caucelle recano addensamenti di case rurali alternati a orti, frutteti e vigneti. Le disattente ristrutturazioni degli ultimi decenni hanno fatto si che l’edificazione sembri tutta o quasi recentissima, mentre molte di quelle case risultano già presenti su una carta dei primi dell’Ottocento e ciò che dirò più avanti fa ritenere antichissime le prime costruzioni qui sorte.

Stralcio della citata carta topografica di primo Ottocento con la zona detta Le Caucelle  evidenziata dall’ellisse in rosso.
Stralcio della citata carta topografica di primo Ottocento con la zona detta Le Caucelle evidenziata dall’ellisse in rosso.

Le Caucelle è uno dei molti toponimi agerolesi in forma plurale, i quali derivano quasi tutti da cognomi che indicano la famiglia che –per ciascun luogo – risultava essere (e spesso lo è ancor’oggi) la proprietaria esclusiva o, almeno, maggioritaria dei terreni e case ivi presenti. A quella serie di toponimi, che possiamo definire come prediali, appartengono, ad esempio,: Li Galli, Li Iovieni, Li Villani; rispettivamente nati dai cognomi Gallo, Jovene/Iovieno e Villano/Villani. Essi nacquero da espressioni del tipo “ad loco de illi Galli”, per poi ridursi a dei più sintetici Alli Galli. Nel Medio Evo avevamo anche le località Alli Coctii (> Coccia) Alli Comi (> Cuomo), Alli Rocti (> Ruocco), nochè Li Lantari, Li Farai eccetera. La forma con Li  iniziale diventa dominante nei secoli successivi e ce ne dà prova il cosiddetto Catasto Onciario (redatto a metà Settecento) con innumerevoli casi, tra cui Li Martini, Li Naclerii, L’Imperati, Li Pironti. Oggi il Li iniziale è pressocchè perso, sopravvivendo solo nel parlato dialettale come un ’E anteposto al cognome (‘e Ialle < Li Galli; ‘e Iuviene < Li Iovieni; ‘e Villane < Li Villani; tutti con vocale finale neutralizzata, così che il plurale traspare solo dall’anteposto articolo, che per il singolare sarebbe invece ‘O).

A questo punto va notato che anche Caucella fu un cognome in uso ad Agerola durante il Medio Evo[1].

Dunque, si potrebbe credere che Le Caucelle sia un toponimo nato da quel cognome, spiegando l’anomalia del suo essere al femminile con l’assunzione che – negli anni in cui nacque il toponimo – gli esponenti della casata che, per qualche motivo, erano più noti in paese fosero delle donne.

Ma a questo forzato tentativo di far nascere il toponimo dal cognome io preferisco l’ipotesi contraria; cioè che prima sia nato il toponimo e poi il cognome, usato per indicare un gruppo familiare il cui capostipite aveva casa e terre in tale località (de Caucella > Caucella).

Ma perché Le Caucelle? Quale il senso e l’origine di quel nome di luogo?

Qualcuno, in passato, ha buttato lì una attinenza con la calce o le calcare (= forni a torre per produrre la calce). Ma tale scia linguistica ha generato da noi i sostantivi femminili cavecia (“calce”) e  calcara/carcara. Un luogo che avesse preso nome dalla presenza in esso di vari, piccoli forni da calce si chiamerebbe, semmai, Le calcarelle (difficile da far corrompere in Le Caucelle), mentre appare davvero ardua l’ipotesi della nascita del toponimo da cavecia, tanto più se al plurale e diminutivo.

Invece, mi pare del tutto convincente una derivazione dal volgare medievale cabucella (plurale cabucele) per caduta della seconda consonante.

Il termine cabucella (da cui > caucella) lo troviamo abbastanza spesso in documenti medievali, sia del Ducato d’Amalfi che di altre aree italiane.

A pagina 340 del volume 15 dell’ Archivio glottologico italiano (Felice Le Monnier, 1901) si propone per esso il significato di “volta della gradinata” sulla scorta di un passo che recita “…de plenario ipso grado fabrito et de ipsa cubicella de predicto grado et de ipse apeticelle de sub ipsa cubicella”.

 Inoltre, a pagina 316 de “I papiri diplomatici” di Gaetano Luigi Marini (Stamperia della S. C. Popaganda Fide, Roma 1805) è riportato il testo di una scrittura del X secolo relativa a dei beni immobili in Tivoli che utilizza un termine molto simile (cubucella) per dei vani edilizi (“…duobus cubucella in integro, unum terraneum et alium solaratum,  subtus turre Castellum Ponte. De eiusdem turre cubicellum de super solarium medietatem usque ad tectum cum introita, exito suo in superiora”).

Ancora, Giuseppe Gargano nel suo bel libro “La città davanti al mare” (Centro di cultura e storia Amalfitana, 1992), ricavando da varie scritture medievali della nostra zona qual’era la struttura e la nomenclatura della tipica casa amalfitana, scrive che  per cabucella o cubicellum si intendeva “forse una piccola stanza ai piedi della scala interna”.

Tutto ciò, da una parte lascia ancora dei dubbi sull’esatto significato del termine (che forse variava anche da zona a zona), ma – dall’altra – dimostra chiaramente che cabucella afferiva all’architettura. Forse era nato a partire dal vocabolo che il Latino classico usava per “stanza da letto”  (= cubiculum) e, mentre evolveva nella forma, era passto ad indicare vani di altro genere, probabilmente di piccola dimensione areale o stretti e lunghi.

Dunque il toponimo agerolese Le Caucelle (così scritto almeno fin dai tempi del Catasto Onciario) deriva da cabucelle per caduta della consonante “b”.

Le ragioni per cui nacque (verosimilmente intorno al X secolo) vanno quindi ricercate nella circostanza che la zona già presentava delle piccole costruzioni  (cfr. il toponimo Cammarelle di altra parte di Agerola). Ma non escludo nemmeno l’ipotesi che quei piccoli vani che diedero spunto al battesimo toponomastico fossero dei ruderi (forse dei vani di sostruzione) di una antica villa rustica di epoca romana; ipotesi che ritengo applicabile anche alla località …dirimpettaia (sulla opposta sponda della gola torrentizia) di Le Botteghelle.

Ruderi di” basis villa”
Ruderi di” basis villa”

Per chiudere questo articolo con una notizia che …sprovincializza il tema qui affrontato, dirò che  La Cabucelle è anche il nome di un quartiere del 15.mo arrondissement di Marsiglia (Francia del sud).

 

[1]  J. MAZZOLENI E R. OREFICE, Il Codice Perris. Cartulario amalfitano; Sec. X-XV (Rassegna del Centro di cultura e storia Amalfitana,  Collana Fonti, 1/I-V, 1985-1988). Il cognome in questione, che è talora corrotto in Cancella, lo si incontra alle pagine 526, 550, 816, 819, 831, 990, 1028, 1031 e 1041; oltre che nell’Indice analitico, dova lo si classifica come “famiglia di Agerola”.

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